Terza sottostazione

Cronologia

La costruzione della prima postazione sorgente Sainte-Dévote risale a maggio del 1980. Fu terminata a luglio del 1983.
La postazione è incastrata in una delle pareti del Vallone di Sainte-Dévote, sotto il Boulevard Rainier III. 
Costruito per una potenza di 72000 KVA, comprende:

  •  2 trasformatori 36000 KVA (63000V / 21000 V / 11000 V)
  •  1 trasformatore 36000 KVA (63000V / 21000 V).

 
L’alimentazione è fornita da due cavi sintetici 800 mm2, 63000 V, provenienti dalla postazione EDF «Bordina» sita a Beausoleil.

Un cavo sintetico da 1200 mm2, 63000 V, garantisce un soccorso alla postazione SMEG di Fontvieille.

Negli anni ‘90, la SMEG attua un vasto programma di dotazione elettrica, che condurrà nel

1992 alla creazione di una nuova postazione sorgente nel quartiere di Fontvieille.

Questa postazione di trasformazione 63/20 kV è collegata alla postazione di Sainte-Dévote per prendere il posto in caso d’interruzione.

Nel 1993, un centro di telecontrollo permette di manovrare la postazione sorgente di Fontvieille dai locali della SMEG.

Un anno dopo, lo stesso centro permette anche di pilotare la postazione di Sainte-Dévote.

Nel 2006, si decide di costruire una terza postazione sorgente a Monaco e i lavori cominciano nel 2012.

5 anni dopo, la terza postazione sorgente è operativa.

La terza postazione sorgente è inaugurata il 27 settembre 2017 da S.A.S. il Principe Alberto II.

 

S.A.S. il Principe Alberto II e Thomas Battaglione, Amministratore Direttore Generale della SMEG

S.A.S. il Principe Alberto II e Thomas Battaglione, Amministratore Direttore Generale della SMEG

Le grandi tappe di un cantiere colossale

I lavori di terrazzamento e del genio civile hanno impiegato oltre 90 persone nel periodo di punta.

Oltre 330 tiri di mine sono stati necessari per scavare la roccia e realizzare i 2100 m² della postazione che utilizza ugualmente

i 700 m² dell’antico tunnel SNCF dismesso durante la realizzazione della stazione sotterranea di Monaco.

I lavori sono consistiti anche nella realizzazione di un ponte di 300 m² con due archi in estensione del viadotto esistente

per permettere l’accesso alla postazione.

 

Cifre chiave

  • 5 anni di lavori
  • 2 800 m² la superficie totale
  • 63 000 volt dalla Francia
  • 37 000 m3 di rocce tolte
  • 130 m di lunghezza